Il tempo come servizio pubblico
L’esperienza di Caselle Lurani con i sistemi digitali Microdisegno
Caselle Lurani è un Comune di 3.090 abitanti della provincia di Lodi. Una comunità in cui il rapporto tra cittadini e amministrazione resta diretto, quotidiano, personale. Proprio per questo, la digitalizzazione non nasce come scelta astratta, ma come risposta concreta a un bisogno: ridurre i tempi, semplificare l’accesso alle informazioni, far funzionare meglio la macchina pubblica.
Che cosa chiede oggi un cittadino a un’amministrazione di prossimità? «Siamo una comunità di 3.090 abitanti, quindi una dimensione dove la prossimità è sicuramente l’elemento di valore. Il sindaco è il volto più vicino delle istituzioni nel paese, ma è anche un vicino di casa. In questi paesi il sindaco non è un politico, è davvero un amministratore al servizio della comunità».
Quali sono i bisogni più ricorrenti? «Mi viene in mente la manutenzione e la cura del patrimonio. Siamo passati dal chiedere non solo le grandi opere, quindi dal fare, a una fase del curare: curare quello che c’è, mantenere il bello, il taglio dell’erba, il decoro. La mancanza di decoro è vista un po’ come un abbandono istituzionale».
Accanto a manutenzione, welfare, sicurezza e servizi, sono diventati centrali anche connettività e accesso digitale.
Quanto sono importanti oggi connettività e digitalizzazione? «Nel corso degli anni sono elementi sempre più richiesti. Molte persone mi chiedono: “Sindaco, quando arriva la fibra ottica?”. Oggi anche qui ci sono molte persone che lavorano in smart working, quindi richiedono l’infrastruttura adeguata, la connessione adeguata».
Quando avete capito che il digitale non era più un tema accessorio? «Nella fase post Covid c’è stato un cambiamento culturale nella cittadinanza. Ho riscontrato un uso più massivo della tecnologia, quindi sono cambiati i comportamenti di accesso anche alle istituzioni. Questo ci ha indotto a fare qualche pensiero più strategico, perché anche un piccolo Comune oggi deve fare pensieri strategici».
Per Caselle Lurani il digitale ha significato anche intervenire sull’organizzazione interna: uffici, pratiche, piattaforme, rendicontazione, back office.
Quanto incide il digitale sul lavoro interno del Comune? «Abbiamo introdotto strumenti digitali anche di lavoro per i nostri dipendenti. Abbiamo cominciato a mappare dei processi interni al Comune per efficientarli e ottimizzare le risorse. Questo accesso telematico ci ha consentito di far lavorare molto meglio i nostri dipendenti nella parte di back office».
È in questa logica che Caselle Lurani ha scelto di adottare i sistemi informatici di Microdisegno.
Che cosa vi ha convinto ad adottare i sistemi di Microdisegno? «Il tema centrale era il valore del tempo. Oggi una delle monete più importanti è il tempo. La gente, i tecnici, i professionisti hanno sempre meno tempo: poter accedere con un click a un archivio digitale ha consentito ai nostri cittadini, ai nostri tecnici e ai nostri dipendenti di avere pratiche disponibili in tempi veramente ristretti».
Che cosa è cambiato concretamente? «Si evitano le ricerche e i tempi molto lunghi che spesso trascorrono per rintracciare le pratiche negli archivi fisici. Questo per me è stato un grandissimo elemento di valore, win-win sia per la macchina amministrativa sia per il cittadino».
Anche la scelta del partner ha avuto un peso: Microdisegno non è stata percepita soltanto come un fornitore tecnologico, ma come una realtà del territorio.
Che ruolo ha avuto il fatto che Microdisegno fosse un’azienda del Lodigiano? «Microdisegno era una realtà già conosciuta. Ho avuto modo di conoscerne l’elemento innovativo, ho conosciuto il dottor Aristide Noro e ci siamo confrontati sul prodotto attraverso i nostri tecnici e il passaparola. È un’azienda con radice e cuore nel Lodigiano, che ha fatto investimenti importanti e dato lavoro alle persone. Era un partner ideale per il nostro Comune».
L’esperienza di Caselle Lurani apre poi un tema più ampio: la digitalizzazione come leva di sistema per i piccoli Comuni.
Questa esperienza può diventare un modello anche per altri piccoli Comuni? «I Comuni vivono, soprattutto i piccoli, una fase critica: carenza di personale, di risorse umane e di professionisti. Proprio per questo ritengo che gli strumenti digitali possano favorire la condivisione e l’aggregazione anche nella gestione dei servizi tra Comuni».
Che cosa potrebbe significare, in concreto? «Un portale condiviso potrebbe garantire sia ai tecnici sia ai cittadini, in un territorio più vasto, un’unica interfaccia. Senza il problema di capire cosa si fa in un Comune e cosa si fa in un altro: c’è la medesima modalità».
C’è poi il tema della sicurezza dei dati, che per Vighi non riguarda solo i grandi enti.
Quanto conta oggi la sicurezza dei dati? «È un tema importantissimo. Microdisegno è qualificata dall’Agenzia per la Cybersecurity Nazionale, quindi riesce a garantire una protezione dei dati importante. Anche qui c’è un tema di equità: questa stessa garanzia deve valere sia per il piccolo Comune sia per il grande Comune».
Cosa significa, oggi, essere un’amministrazione efficiente? «La digitalizzazione diventa una leva importantissima per l’ottimizzazione delle risorse, per l’efficientamento dei processi di lavoro, ma anche per una risposta celere e tempestiva ai cittadini che ce la chiedono».
Come si ricostruisce la fiducia tra cittadini e istituzioni? «Bisogna superare un po’ la logica della norma. La norma prevede i 30 giorni, ma se voglio essere un’amministrazione efficiente e ricostruire fiducia tra cittadini e istituzioni, devo cominciare a ragionare superando la norma».
Qual è il futuro dei piccoli Comuni? «Il piccolo mantiene valore se riesce a inserirsi in una rete più ampia. Oggi il valore non sta nei nodi, ma nelle connessioni e nelle relazioni che si creano».
L’esperienza di Caselle Lurani diventa così un esempio possibile: un Comune piccolo che non rinuncia alla propria identità, ma sceglie di innovare per servire meglio la propria comunità. Non per essere meno vicino ai cittadini. Ma per esserlo di più, quando serve davvero.










Area riservata
EMAIL info@microdisegno.com
+39 0371 610 109